Il modo congiuntivo nell’italiano

El congiuntivo (subjuntivo) en italiano, tiene cuatro tiempos:

  • Presente
  • Passato
  • Imperfetto
  • Trapassato

El uso de uno u otro depende del tiempo del verbo de la oración principal y de la relación temporal entre ambas oraciones.

Os dejo con un video con las mismas explicaciones que contiene el texto que le sigue:

Si usa soparattutto nelle proposizioni dipendenti quando il predicato esprime:

  • Un’opinione: “pensiamo che il cinema oggi sia in crisi”.
  • Un’incertezza: “non sono sicuro che tu abbia ragione”.
  • Una speranza o un augurio: “spero che lui arrivi in tempo per la cena”.
  • Una volontà: voglio che voi pensiate solo al vostro lavoro”.
  • Un timore: “ho paura che loro abbiano capito male le mie parole”.
  • Un dubbio: “dubitano che voi possiate vincere la partita”.

Anche si usa dopo alcune espressioni:

  • Espressioni impersonali: “é probabile che”; “è necessario che”; é giusto che”; “é facile che”…
  • Espressioni che indicano uno stato d’animo:

Siamo contenti che tu abbia trovato…

Mi dispiace che loro abbiano avuto…

Mia madre è felice che io vada bene a scuola.

  • Dopo le locuzioni: “a patto che” = “a condizione che” = “purché”; “nel caso che”:

Ti presterò i soldi che mi chiedi, purché / a patto che tu me li restituisca presto.

Nel caso che tu non venissi con noi, ricordarti di avvertirci.

  • Dopo le espressioni: “prima che”; aspetto che:

Prima che tu prenda una decisione…

Aspettiamo che lui chiarisca la sua posizione e poi decidiamo.

In piu si usa dopo alcune congiunzioni: nonostante, malgrado, affinché, quantunque, perché, sebbene…

  • Nonostante / malgrado:

Nonostante / malgrado sia tanto freddo, vuole uscire lo stesso.

Quando si inverte l’ordine delle proposizioni:

Che lui sia una persona intelligente, lo sanno tutti. (Tutti sanno che lui è una persona intelligente).

Anche dopo il grado superlativo relativo (il grado più alto di una qualità):

È il film più bello che io abbia visto negli ultimi tempi.

È la ragazza più noiosa che tu abbia conosciuto.

Siete le persone più simpatiche che io conosca.

IL PARADIGMA VERBALE DEL CONGIUNTIVO

Il congiuntivo presente

Se usa después de una oración principal con un verbo en indicativo presente, futuro en imperativo, para expresar una acción simultánea a la de la oración principal:

Penso che lui parta oggi.

Credo que sia un’occasoine.

Vedro (futuro) che ci convenga di più.

Il congiuntivo passato

Se usa después de la oración principal con un verbo en indicativo presente, futuro o en imperativo, para expresar una acción anterior a la de la oración principal.

Si forma con il congiuntivo presente di essere o avere + il participio passato del verbo principale:

Può darsi che l’abbia venduta.

Credo che sia già arrivato a casa.

Il congiuntivo imperfetto

Se usa cuando el verbo principal está en pasado o en condicional (indicativo) y la oración subordinada expresa una acción simultánea.

Le prime due persone del singolare sono identiche ( che io parlassi, che tu parlassi), per questo si usa spesso el pronome personale:

Pensavo che lui parlasse.

Vorrei che tu parlassi.

Il congiuntivo trapassato

Se usa cuando el verbo principal está en pasado o en condicional (indicativo) y la oración subordinada expresa una acción anterior a la de la oración principal.

Si forma con el congiuntivo imperfetto de essere o avere + el participio passato del verbo principale:

Pensavo che quel libro tu l’avessi già letto.

Credevo che fosse già partita.

Avrei voluto (condizionale passato) che tu avessi parlato.

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